Our blog

Perché comunicare? Ancora in molti si pongono questo interrogativo. E’ davvero così importante la comunicazione?
E’ su questa domanda che oggi ho deciso di soffermarmi e fare alcune riflessioni.

Informare il potenziale cliente e generare azioni di acquisto sono i motivi principali per la quale le aziende comunicano. C’è però una ragione ancor più importante: si comunica per differenziarsi, per creare relazioni, per fidelizzare il cliente.

Nel corso del tempo c’è stato un mutamento evidente delle modalità di comunicazione dei prodotti: dall’ informazione di caratteristiche meramente oggettive del prodotto, che informavano il pubblico del solo benefit, si è passati, con l’incremento della concorrenza e l’evoluzione della tecnologia, a puntare su aspetti più sociali e psicologici. Questo perché i prodotti aumentavano, c’era sempre più scelta ed erano sempre più imitabili. A quel punto per differenziarsi , le aziende non potevano più contare sul benefit di quel prodotto, perché simile ad altri sul mercato. La società cominciava a sentire il bisogno di rispecchiarsi in qualcosa, di scegliere qualcosa che fosse più vicina alla propria personalità.

Oggi, come accennavo nell’articolo “Verso il cliente 2.0”, il cliente è sempre più informato, probabilmente conoscerà già le caratteristiche del vostro prodotto, in quanto avrà fatto delle ricerche in internet e comparato la vostra offerta a quella di altri, dunque affinché il vostro messaggio sia veramente efficace e si distingua tra i tanti, deve essere in grado di toccare mente e cuore del consumatore.

Una volta lessi su facebook, un aneddoto che mi piacque tantissimo e oggi voglio condividerlo con voi per farvi capire l’importanza di creare messaggi pubblicitari con dei contenuti capaci di stimolare le nostre leve emotive e che ci sono figure professionali a cui affidare questo compito:
“Un giorno un non vedente era seduto sul gradino di un marciapiede con un cappello ai suoi piedi e un pezzo di cartone con su scritto:
«Sono cieco, aiutatemi per favore».
Un pubblicitario che passava di lì si fermò e notò che vi erano solo alcuni centesimi nel cappello. Si chinò e versò della moneta, poi, senza chiedere il permesso al cieco, prese il cartone, lo girò e vi scrisse sopra un’altra frase.
Al pomeriggio, il pubblicitario ripassò dal cieco e notò che il suo cappello era pieno di monete e di banconote. Il non vedente riconobbe il passo dell’uomo e gli domandò se fosse stato lui che aveva scritto sul suo pezzo di cartone e soprattutto che cosa vi avesse scritto.
Il pubblicitario rispose: “Nulla che non sia vero, ho solamente riscritto la tua frase in un altro modo”. Sorrise e se ne andò.
Il non vedente non seppe mai che sul suo pezzo di cartone vi era scritto: «Oggi il primo giorno di primavera e io non posso vederla». ”

Capita però, che a volte che l’emozione sia abusata, imitata, talvolta fuori luogo.
Un’azienda che vuole comunicare in un certo modo deve rendersi credibile.
La comunicazione non è altro che l’elaborazione di caratteri distintivi e valori di un’azienda che crea un proprio linguaggio, così da assumere una vera e propria identità capace di creare valore differenziale.
Creare un’ identità significa anche che l’azienda deve presentarsi al pubblico attraverso i suoi valori e la sua storia, proprio come una persona…deve rendersi umana.

Ciò che emerge, soprattutto dall’avvento dei social è che la società contemporanea ama raccontare e condividere.
Lo testimonia il fatto che ogni giorno condividiamo sui social i nostri stati d’animo, il nostro sapere, le nostre esperienze, i nostri successi , abbiamo il bisogno di comunicare, di raccontare noi stessi.
Ciò che contraddistingue ogni essere umano è appunto la propria storia. Il racconto rappresenta da sempre il modo migliore per unire e riunire le persone.
A chi non piacciano le storie? Le storie affascinano e fanno innamorare le persone.
Allora perché non raccontare la storia della propria azienda; perché non raccontare della sua nascita, della sua evoluzione, dei suoi valori, di ciò che ogni giorno con passione fa per soddisfare i propri clienti?
Per questo, nel prossimo articolo vi parlerò di Storytelling: Il futuro della narrazione digitale.

Qualora abbiate trovato interessate quest’articolo, v’invito a condividerlo e a contattarci per approfondire determinati aspetti, al fine di avere consigli pratici per le vostre attività.

Pasquale Olandese

Leave a reply
Back to top